19 - 22 LUGLIO 2018

Il mio Bliss Beat Festival

Alla prima edizione non avevo partecipato, troppo impegnata nel mio lavoro e nella vita che consideravo reale: lavoro, casa, scuola, dodici ore al giorno a insegnare e lavorare in ufficio per sentirmi viva. Ovviamente non c'era tempo per il Bliss Beat Festival.

Quest'anno ho dato le dimissioni. E sono venuta in Cascina una settimana prima del Festival. L'ho visto nascere: main stage, vele, gazebo, bar, frigoriferi, i tavoli, i bagni, le docce, il camping, e d'improvviso era mercoledì e le persone cominciavano ad affluire. Strette di mano, sorrisi, abbracci e pian piano il cuore ha cominciato a battere più forte e ora, a pochi giorni dalla fine, deve ancora rallentare.

L'energia che si crea in questo posto è magica, già di per sé. Le volte in cui sono riuscita a venire qui per il corso da insegnante tornavo a casa rinnovata. Ora, dopo quattro giorni intensi di musica, pratica, arte e mangiare sano, l'energia è puro incanto e meraviglia.

Il festival è cominciato ufficialmente alle 7.30 di giovedì mattina con la meditazione di Sergio Di Loreto che con i suoi mille strumenti, e con le campane tibetane ha toccato le vibrazioni interne di tutti noi.

E poi pratica per tutto il giorno fino al primo kirtan con Liza Lilintahl, che ha avuto il compito di riscaldare gli spiriti con i suoi mantra e il suo harmonium. Il Dj set di DJ Yatu per accompagnare docce e cena, e poi la cerimonia di apertura, che ha introdotto la calma e tranquillità di Kevin James Carroll che ha avuto il compito di scaldare i cuori e prepararli alla spettacolare sonorità di Wah, che ha fatto ballare, saltare e cantare tutti con il suo basso e i due grandi musicisti di supporto che hanno riempito l'aria di amore per la musica e gioia dello spirito.

Per chi come me ama la musica e vive di concerti il Bliss Beat Festival era solo yoga, stare insieme e farsi una suonata.
Beh, parliamone. Non ho mai cantato e ballato tanto in vita mia. Wah ha fatto uno spettacolo quasi interamente ad occhi chiusi, in cui la sua energia si percepiva e toccava con mano.

Sono andata a dormire pensando di aver passato il giorno più bello della mia vita. Non sapevo ancora che per le tre notti successive avrei pensato esattamente la stessa cosa.

Venerdì mattina i 108 saluti al sole di Diego Azzaroni, il ballo di Liina Tael, le inversioni di Celine Fraefel, il volo del respiro di Marco Fasanotti e tutte le altre pratiche hanno condotto con spirito nuovo ai concerti del pomeriggio e della sera. Emy Berti, bella e brava come sempre, e poi Janin Devi, una giovanissima ragazza tedesca di quelle che ti fanno rabbia perché di difetti non ne hanno neanche uno: bella, brava, innamorata, un talento naturale nel cantare, suonare, ballare, muoversi (ci ha regalato uno Salabhasana da paura, con i piedi che arrivano fin sulla testa) e che con la sua musica ha portato alto il livello energetico del pubblico, e pronto a ricevere la magia del kirtan di David Newman, gran maestro di kirtan e di vita.

E poi i brividi, durante la lezione di Marco Mandrino, ideatore e creatore del Festival, accompagnato da Gosia, un’artista figurativa che durante la pratica disegnava con pennelli legati a canne di bambù i partecipanti, “fotografandoli” nei loro punti più identificativi. Mai vista un'immagine, o meglio, una linea che definisse le posizioni di Marco così bene: da una semplice linea nera si potevano riconoscere tutti i partecipanti (nel mio caso mi sono ritrovata in una pennellata scomposta di capelli, perfettamente identificabile). Il vinyasa di Rosalba Piarulli ha fatto uscire dalla sala gli allievi doloranti per aver fatto lavorare ogni singolo muscolo, ma con un sorriso intenso sulle labbra.

E poi i Kirtaniyas con le loro percussioni e virtuosismi, per arrivare poi al kirtan di Satyaa e Pari, che con la danza di lei, con i suoi lunghi capelli neri e l'abito celeste fluttuante, ci ha dato la sensazione di camminare sulle nuvole. Menzione d'onore alle 12 persone sul palco per accompagnare Dave Stringer che con la sua voce probabilmente si è fatto sentire fino ad Alessandria e oltre.

E poi un nuovo giorno è iniziato. Stanchi, stanchissimi, provati dal continuo andare a dormire tardi e svegliarsi presto per praticare. Ci sono voluti due caffè e lo Shakti Groove di Yatu e Marco per risollevarsi, con gli uomini che ballavano come "prostitute brasiliane nei bordelli di Caracas"(sic), e poi la dolcezza delle campane tibetane di Anita e delle asana con la voce guida di Lisa, due bellissime mamme.

E di nuovo altri concerti, la sera, quando tutti erano ormai mentalmente pronti per tornare al proprio lavoro e alle proprie case, ecco arrivare Brenda Mc Morrow e il suo Kirtan, dove l'influenza folk è tanta e si sente, e arriva fino ai piedi, che si muovono, pronti a ballare come posseduti da uno spirito. E Philippo Franchini, perfetta chiusura per un festival che nel cuore mi ha stampato, impressa, tatuata, una sola parola.

Grazie

Grazie a chi si è fatto "un mazzo tanto" per organizzare questi quattro giorni di gioia.
Grazie a chi questa gioia se l'è goduta a pieno restituendone anche di più.
Grazie a tutti quei sorrisi e abbracci e sguardi che rimarranno dentro fino al prossimo anno per riceverne poi degli altri.
Grazie a Marco e Lisa e Maura e Simona e tutta la lista di persone che hanno lavorato per creare questo weekend di follia e magia.

Non ho altre parole, perché non ho altre emozioni, se non l'immensa gratitudine e felicità. Si può essere più felici dell'ascoltare musica meravigliosa, incontrare belle anime, praticare e ballare fuori tutto quello che hai e poi tornare a guardare negli occhi l'amore?
Al prossimo anno. 11-14 luglio. Non mancate.

Lilli


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Hari Om è una scuola di Yoga per insegnanti di Yoga e per coloro che vogliono approfondire la loro conoscenza dello Yoga.
Accreditata Yoga Alliance e riconosciuta dagli enti sportivi nazionali Italiani (CONI, MSP).

cascina bellaria 

Cascina Bellaria, sede della scuola di Yoga Hari-om,
è una classica cascina di campagna piemontese, in parte risalente alla metà dell'800,
situata in una zona leggermente collinare nelle campagne tra Alessandria e Acqui Terme.




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